Venerdì, 07 Maggio 2021

Settimo incontro: San Cristoforo, i bambini, il mondo nuovo che vogliamo.Ovvero: il Selvatico come possibilità di salvare la terra desolata.

famiglia selvaticaI Maschi Selvatici, nell’incontro annuale tenutosi a Cazzago San Martino, (Brescia), dal 22 al 24 ottobre 2000, hanno meditato sulla figura di San Cristoforo, Uomo Selvatico per eccellenza. San Cristoforo, presenza che si aggira in molti lavori di Claudio Risé, offre una notevole quantità di suggerimenti: dall’ecologia al rapporto con il sacro, dalla caratteristica del Maschile (il dono) al rapporto con il proprio corpo.

In particolare abbiamo scelto la testimonianza di Cristoforo nei confronti della vita, il suo essere sostegno per i bambini che ..arrivano:
San Cristoforo spesso è il protettore dei viaggiatori, di chi passa, va da un luogo all’altro. Transiti spesso pericolosi. Uno degli aspetti più affascinanti di Cristoforo infatti è la sua presenza laddove avviene “Il Viaggio”, quello della Vita, dell’Essere, strettamente legato alla Natura ed alla sua sacralità. La sua immagine, ad esempio in Trentino, sta sempre sui lati delle chiese, a custodire i cimiteri.
Nello stesso tempo però Cristoforo è il garante della vita: a Meransen (Val Pusteria), la sua stupenda e coloratissima immagine era meta di donne incinte che andavano a pregarlo affinché la gravidanza si compisse come maternità. L’alluce del suo piede è stato grattato (lasciando un bel buco) per ottenere una polverina con cui le donne preparavano i krapfen da mangiare come rito propiziatorio. Ancora oggi però è tutto chiaro: la vita non è un insignificante momento nell’infinito tempo del cosmo. Non è riducibile agli schemi delle scienze biologiche, matematiche o economiche. La vita è qualcosa di irripetibile che diventa visibile nella vita delle piante e degli animali, giungendo al suo scopo nella loro vita e in quella degli uomini. La vita è talmente sacra che la nascita non è un semplice (benché affascinante), miscuglio di sostanze chimiche ma momento di passaggio dal buio alla luce di ciò che un uomo è, cioè Uomo.

I Maschi Selvatici credono che i bambini siano il simbolo della possibilità di una Terra meno Desolata. Li amano, e lo gridano a gran voce . Così come disprezzano i pedofobi, traditori del Maschile.

Biblio su San Cristoforo:

Claudio Risè ha menzionato spesso Cristoforo nelle sue opere ma in particolare nota:

La Leggenda di Cristoforo, in Claudio Risé., Il maschio selvatico, Red, Como, 1993, pp. 35- 39.


Opere generali su Cristoforo:

Jorio P., Il magico, il divino, il favoloso nella religiosità alpina, Quaderni di cultura alpina, Priuli & Verlucca, Torino, 1983. Riferimenti all’uomo selvatico ed al S. Cristoforo più alto d’Europa: 12 metri, su una roccia alpina in Carinzia.

Porteous A., The Lore of the Forest. Myths and Legends, Guerney Press, London, 1928. La leggenda di Cristoforo..dal punto di vista dell’albero che impugna e che poi fiorisce come dono per la disponibilità del gigante al traghettamento del Santo Bambino.

Sgorlon C., Il guaritore, Mondadori, Milano, 1993. Contiene un capitolo sulla figura di San Cristoforo ed i bambini.

Sotriffer R., St. Christophorus in Sudtirol, Athesia, Bozen, 1991. Una meravigliosa raccolta di testi,preghiere ed immagini di S. Cristoforo.

 


 

San Cristoforo

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