Martedì, 18 Maggio 2021

Amicizia e matrimonio

Ciao, mi chiamo Francesco, ho 32 anni e sono di Palermo.

Sono molto perplesso da maschio su come spesso le amicizie tra maschi (amicali, sessuali, etc) vengano considerate un esperienza temporanea in attesa di fidanzarsi o sposarsi, quasi che l'interazione tra pari dovesse essere qualcosa di passeggero.
Quando ero ragazzino mi sentivo dire " quando avrai una moglie, quando avrai un figlio, quando avrai... " io in realtà non sentivo di avere nulla di tutto questo e non capivo perchè questi passaggi dovessero essere tutti "scontati". Ovviamente non ho fatto nulla di tutto questo e sono andato dritto per la mia strada anche se ho visto con estremo dispiacere tanti miei coetanei meno forti vivere la propria vita secondo regole altrui e questo mi sembra drammatico.
Ora francamente mi sono anche scocciato di tutto questo e desidero fare qualcosa.
A presto

Francesco

Caro Francesco,

L’amicizia è di fondamentale importanza per il costituirsi in ogni uomo di una maschilità piena.
E’ un vincolo spirituale e concreto, una condivisione di interessi, istinti, emozioni, modi di porsi di fronte al mondo che un uomo può provare solo con un altro uomo.Uno specchiarsi reciproco, un identificarsi nell’altro che rafforza la propria virilità. Che l’amicizia fra maschi possa sfociare o meno anche in una relazione sessuale fa parte di un percorso individuale, e nulla vi toglie o aggiunge. La storia del mondo è piena di tali sodalizi, e solo ultimamente noi stessi abbiamo iniziato a considerarla con qualche sospetto, attinente al fantasma dell’omosessualità oggi tanto inquietante da dover essere rimosso ad ogni costo.
Pensa alla difficoltà per un uomo di avere un contatto corporeo, anche un semplice abbraccio, con un altro uomo.
La perdita a livello psichico è immensa, ed alla fine ne soffre anche la relazione col femminile, che per essere sana e vitale necessita che ognuno possa vivere la propria specificità di genere. Il rinchiudersi nello stretto ambito familiare, spesso governato dalla donna, contribuisce ad uccidere l’anima e l’istinto maschile. Tanto più assurda , e spiegabile solo con l’impulso a controllare e gestire tutto, appare allora la frequente gelosia di mogli e fidanzate verso le amicizie maschili dei loro compagni, ma ancora più tragica è l’accettazione di questo stato di cose da parte di molti uomini, a ciò indotti dal clima “culturale” vigente, il cui scopo è l’isolamento progressivo degli individui, in specie maschi, affinché trovino nel consumo di oggetti il surrogato dell’identità perduta.
La battaglia dei MS è anche quella di offrire a tutti gli uomini che sentano disagio per questo stato di cose, uno spazio di confronto, di conoscenza e di azione in cui ritrovare le ragioni d’essere del proprio sesso.

I Maschischiselvatici