Venerdì, 07 Maggio 2021

Sogno (omoerotico) di fine estate - Igor e gli altri

Sono uno studente e ho una richiesta da farvi, forse un po' esigente.

Vorrei realizzare un sogno, cioè fare una esperienza di sesso selvaggio di gruppo, dove, secondo quanto ho letto sul vostro spirito, possiamo liberare le nostre energie, riappropriarci della nostra corporeità negata, schizzare la nostra potenza e comunicare fra di noi.
Sarebbe davvero bello e vivificante. Ho 24 anni e mi piacerebbe vivere questa esperienza con ragazzi più o meno della mia età o al massimo con qualche"maestro" intorno ai 30.
Che ne pensate? Sarebbe fattibile? Voi disponete di un circolo, uno spazio sperimentale o cose del genere? Ci sono persone appunto interessate alla mia richiesta? Avete mai pensato o realizzato qualcosa del genere?
Mi piacerebbe immergermi nella potenza virile, nel confronto-competizione dello "stupro" di gruppo (ovviamente nei termini della legalità...), nel desiderio che si libera e avvolge ai compagni e crea complicità e legami profondi.
Mi potete aiutare? Sono nuovo del movimento, l'ho scoperto oggi. Io abito vicino a Milano ma posso viaggiare in Lombardia e limitrofe. Gradirei conoscere persone con i mie gusti e avere suggerimenti.
Un grazie di cuore.

Igor

Caro Igor, grazie per averci scritto, ma non possiamo realizzare il tuo sogno. Che ti auguriamo però di poter vivere, se così desideri.

I maschi selvatici

Grazie della risposta. mi piacerebbe però sapere perché è irrealizzabile, quali sono gli ostacoli, e avere suggerimenti e idee. A presto!

Igor

Caro Igor, come puoi renderti conto leggendolo accuratamente, il nostro sito cerca di riconciliare l'uomo con la maschilità, i suoi simboli, e le sue forze, tutti aspetti oggi ampiamente svalutati e derisi. Cosa poi ogni uomo fa di questa ritrovata amicizia e amore per il maschile è esclusivamente affar suo. La nostra speranza è che ne faccia qualcosa di bello e arricchente anche per gli altri, per i maschi in particolare.
Le nostre idee le puoi trovare sul sito, che viene aggiornato almeno una volta al mese.
Ancora auguri, e fraterna/paterna amicizia.

I maschi selvatici.

Un sogno di Eddy

Ciao sono Eddy. Vi scrivo per dirvi che ho letto l'intervento di Ivan, e forse lo condivido, almeno nel subconscio. Premetto che non sono gay. Io con i maschi ci sto bene, li preferisco alle donne, li trovo piu' leali e chiari,forse perche' sono maschio, li comprendo meglio.
Noi maschi siamo il piu' delle volte sempre in sintonia, non ci rompiamo i coglioni a vicenda, come sa fare benissimo la donna. E credo che, come Ivan, anche a me piacerebbe guardare gli occhi di un uomo mentre gode, per causa mia.

Eddy, Rimini, 30 anni.

La domanda di Luca

Desidererei conoscere la posizione dei Maschi selvatici nei confronti dell' omosessualità. Sono concettualmente opposti o possono trovare un punto di incontro?
Grazie,

Luca

-Caro Luca, la sessualità non é una questione di "concetti", ma di istinti. A noi, Maschi selvatici, ciò che interessa é che l'uomo ritrovi fiducia, amore e rispetto per il suo istinto sessuale. Che onori il Fallo, come un principio vitale, sacro, di cui l'uomo é rappresentante, e testimone. Che abbia una sessualità generosa e benefica, e non avara, e contabile.
Con chi la voglia vivere, a condizione che sia maggiorenne e consenziente, é esclusivamente affar suo.
Torneremo tuttavia più ampiamente sull'argomento, su cui é in corso anche un'ampia discussione tra noi, in particolare sulla nostra "lista di discussione", cui puoi accedere anche tu, se credi.
In ogni caso riteniamo che chi vive, episodicamente o stabilmente, una sessualità con altri uomini, fa parte del "campo maschile", di cui noi parliamo e a cui ci rivolgiamo.
A meno che lo rinneghi, vivendosi al femminile.
Scelta lecita, ma ai nostri occhi una perdita quasi sempre ingiustificata, per chi la compie.

I Maschi Selvatici

Non pre/occupiamoci delle donne

Signori carissimi facciamo i maschi,ma, prima di tutto facciamo gli uomini. Realizziamo la nostra mascolinità attraverso lo sviluppo delle nostre facoltà e individualità umane.
In questo processo non stiamo a preoccuparci tanto delle donne, non ci preoccupiamo, continuamente, di confrontarci con loro, altrimenti restiamo nuovamente dipendenti dalle loro critiche, riserve e capricci.

Sergio