Venerdì, 07 Maggio 2021

Le lettere

Omo, ma maschio

Appena scoperto il vostro sito, mi sono collegato e sono entusiasta: è un piacere vedere trattate con ampiezza tematiche su cui vado interrogandomi da tempo. Ho una sola perplessità: non ho trovato nulla che tratti di omosessualità maschile. C'è spazio tra voi anche per un omosessuale che nonostante i "buoni uffici" femminili non si rassegna ad essere ridotto ad un barboncino da salotto, dall'incerta identità, che nel mio caso è e rimane fieramente MASCHILE?

Attendo una risposta. Saluti a tutti.
Vittorio

Omosessualità come luce. Colpevole.

Salve, sono Maurizio, ho 42 anni. Per anni sono stato prigioniero della Grande Madre. Deprivato dei sogni, dei desideri, della gioia del mondo selvatico della mia infanzia, popolato di guerrieri e di imprese nobili ed eroiche.
Mi hanno fatto credere (e io ci ho creduto) che l'unico modo per poter stare al mondo fosse quello di tradire me stesso e buttarmi a capofitto in una qualche carriera manageriale, governata da forze oscure.
L'unica luce in questo buio cammino? Paradossalmente la mia omosessualità, vissuta pero`in spazi marginali, spesso all`ombra e spesso rinnegata.
Ci deve essere un altro modo!
Sento che i vostri temi mi appartengono. Ma nello stesso tempo mi sento in colpa perché evocano in me una pulsione erotica.
Potrò salvarmi dalla Grande Madre se non sarà pienamente ammesso, senza tradire me stesso, nel cerchio dei miei fratelli maschi? Desidererei condividere questi temi. Grazie. Un abbraccio.

Maurizio

Cari Vittorio, Maurizio, e tutti gli altri che ci hanno   chiesto se maschilità, selvaticità, e omosessualità siano incompatibili, e se, come ci sollecitava   un po’ ingenuamente Igor con le lettere che qui pubblichiamo, possiamo darvi una mano a metterle insieme. No, maschilità, selvaticità, e omosessualità non sono incompatibili. Uno dei   più antichi miti del mondo, l’epopea di Gilgamesh, narra proprio come per completare la formazione maschile del giovane re Gilgamesh gli Dei mettano sulla sua strada un ragazzo selvatico, Enkidu, di cui il Re si innamora, e da cui apprende quella parte di umanità che gli mancava.  Naturalmente, mettere insieme questi diversi aspetti dell’universo affettivo, culturale e simbolico maschile, separati nel corso della modernità per ridurre l’uomo a devoto consumatore, dipendente dalla Società Grande Madre di tutti i consumi, é impresa complessa. Noi porteremo il nostro contributo presentando, in queste pagine: Maschi che amano gli Uomini, cui tutti siete chiamati a collaborare, materiali di riflessione, ed esperienze di vita.
I Maschi selvatici