Martedì, 18 Maggio 2021

Giugno 2005 - Fare walkscape in Appennino (con M.Meschiari)

Uscita annuale dei Maschi Selvatici nella Wilderness - PASSO SELVATICO

baccio

 

 

 

 

 

Incontro avvenuto il 17-19 giugno 2005

Lago Baccio (Modena)

 

 

 

 

 

Matteo Meschiari ha proposto un modo per preparare il corpo e la mente a incontrare la Terra attraverso una lettura e una frequentazione attiva delle forme del paesaggio.
Il suo suggerimento di metodo si fonda su due tipi di esercizi naturali: esercizi meditati, basati sull’immaginazione, e esercizi camminati, basati sul passo.
Mente e corpo, pausa e movimento, riflessione e azione, per tornare a percepire la Terra in tutta la sua essenza originaria e complessa. Luogo degli esercizi e stata la conca appenninica del Lago Baccio, nei pressi del Lago Santo Modenese.
Era consigliata tenuta da montagna, possibilmente evitando i colori troppo vivaci e i tessuti rumorosi.
Attrezzatura leggera per le due giornate in ambiente con un piccolo zaino e una borraccia.
L’esperienza proposta non era un’avventura di sopravvivenza ma una ricerca interiore del lato selvatico.

E’ disponibile on line la guida dell'incontro:

copertina

 

 

 

 

Passo Selvatico
Guida alla meditazione di paesaggio
a cura di Matteo Meschiari
Lago Santo Modenese
17-19 giugno 2005

pdfscarica la guida in formato .pdf

 

 

 

 

 

 

meschiari

 

 

 

MATTEO MESCHIARI - www.matteo-meschiari.com

E' nato a Modena nel 1968. Poeta , saggista, svolge ricerche di geografia, filosofia e antropologia. Laureato a Bologna con una tesi in filologia romanza, ha ottenuto nel 1998 all’Université de Bourgogne un Diplôme d’Etudes Approfondies in filosofia, con una dissertazione sul paesaggio nella letteratura europea del XX secolo.
Insegnante di lingua e letteratura italiana nelle università di Lyon 3 e Avignon sta svolgendo attualmente un dottorato all’Université Charles De Gaulle Lille 3 sulla nascita del paesaggio moderno nella letteratura italiana del primo Novecento. Come autore, assieme a Francesco Benozzo, pubblica nel 1994 il manifesto Scrivere paesaggi, che inaugura la “Letteratura di puro paesaggio”.
La collaborazione culminata nel volume Esercizi naturali (Anemone vernalis, 1999), che raccoglie prove di prosa e poesia sulle dinamiche terrestri e sull’ultima glaciazione.
Sempre nel 1999 Meschiari pubblica la raccolta di saggi e poesie Poetica del terreno (Anemone vernalis), risultato di un decennio di riflessione militante sull’idea di paesaggio e sul rapporto uomo-natura.
Nel 2003 è la volta del poemetto epico Bláserk (Gazebo), ispirato all’arte paleolitica. Dal 2000, oltre a brevi escursioni nella narrativa, lavora alla redazione e alla diffusione orale di un poema epico intitolato Terra, che racconta la storia geologica e biologica del pianeta. Traduttore di Kenneth White e Lorand Gaspar, è impegnato attualmente nella traduzione dei testi di wilderness dello scrittore americano James Kilgo.

 

 

Qui di seguito alcune immagini riprese nei due giorni. Le foto, scattate in pellicola 35mm in bianco e nero, sono di David De Carolis.