Venerdì, 23 Luglio 2021

Primo incontro: Kernunnos, il dio celtico che dona il collare

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[Kernunnos sul bacile di Gundestrup.Danimarca]

Questi sono due frammenti del calderone d'argento rinvenuto a Gundestrup Danimarca) databile alla prima metà del I secolo a. C.
Il simpatico cornuto rappresentato è Kernunnos, il dio celtico discendente del più antico Signore degli Animali, figura iniziatica che presiedeva ai riti di passaggio dall'infanzia all'età adulta già dal tardo paleolitico. Seduto a gambe incrociate, tiene nelle mani un serpente cornuto ed un collare; è circondato da un cervo, due tori, due leoni, due lupi e un piccolo uomo su un delfino.


L'Uomo Selvatico ha una forte parentela con questo dio celtico: la sua figura infatti ha una notevole carica simbolica,morale ed etica (oltre che essere semplicemente bella). Secondo gli oracoli celtici, Kernunnos è il dio della Generosità e della Magnanimità che nascono dalla consapevolezza interiore e dalla spontaneità.
Rispondendo alle necessità altrui, disinteressatamente, si partecipa infatti della naturale, fallica spinta creativa di accrescere la vita e l'amore. Innanzitutto quindi il dio cornuto è "colui che dona", non solo grano e frutta agli animali della foresta ma anche consapevolezze preziose agli uomini. Il primo dono è nella sua mano destra: il torquis. Si tratta di un collare che era indossato dai Celti, soprattutto nobili, guerrieri o sacerdoti.
L'archeologo Herm parla del torquis come oggetto di ornamento maschile e sottolinea che la società celtica teneva in grande considerazione il vincolo virile : "l'uomo era oggetto di ammirazione e simpatia per l'uomo.(…)I ragazzi vivevano quasi esclusivamente con membri dello stesso sesso, imparavano a cavalcare, combattere, cacciare e far bevute, dovevano dar prova di sé sul campo di battaglia, venivano onorati nelle orge e consideravano i loro pari come il solo ambiente adatto".
Il dio cornuto infatti è un iniziatore. Ha due collari: uno è il suo, nobile ornamento, l'altro è un dono che innalza chi è da lui iniziato. L'uomo che lo riceve, presumibilmente, ha il dovere e l'onore di donarne uno al giovane che chiede il suo accoglimento, che poi a sua volta… Ma Kernunnos è anche il Signore degli animali della foresta, tutti compagni dell'uomo, che rappresentano anche aspetti del suo istinto.

kernunnos[Kernunnos (Reims). L'antico dio celtico è qui raffigurato mentre dona grano o monete d'oro agli animali selvatici alla presenza di Apollo e Mercurio]

 

kernunnos[Una presenza sicura che riflette la sua condivisione con le forme di vita animali e vegetali, libera dalla ricerca umana per la razionalità...]

 

Bibliografia su Kernunnos:

Claudio Risé ha trattato questo tema in:

Claudio Risé, L’iniziazione: La leggenda di Ivano, in Il maschio selvatico, Red, Como, 1993, pp. 88 - 107. In questo capitolo viene descritto l'incontro del cavaliere Ivano con Kernunnos, con particolare riferimento al carattere iniziatico dell'evento e con ampia analisi delle varie componenti simboliche maschili della figura del dio celtico.


Claudio Risé, Parsifal, Red, Como, 1988. La coppa del Graal, affine al calderone di Gundestrup, vista come via per la rinascita nella vicenda del cavaliere senza padre del ciclo arturiano.


Opere generali sul tema:

Anderson R., Oracoli Celtici, Milano, Sonzogno, 1999. (Su Kernunnos e la generosità).

Campbell J., Mitologia Primitiva. Le maschere di Dio, Milano, Mondadori, 1990. Si tratta della caverna di Trois Freres, del Signore degli animali, Shiva, i cervi. Buona descrizione, pag. 340 e segg.

Campbell J., Mitologia Orientale. Le maschere di Dio , Milano, Mondadori, 1991. Traccia una relazione tra il Serpente Signore delle Acque e il Selvatico.

Campbell J., Mitologia Occidentale, Le maschere di Dio, Milano, Mondadori, 1992. Confronto tra: Dioniso, Shiva, il Signore degli Animali sumero.

Centini M., Il sacro corno, in Animali Uomini Leggende Il bestiario del mito, Xenia, Milano, 1990, pp. 99- 138. Un interessante studio sul concetto di Ierofania Corniforme nella cultura europea. In questo libro si parla anche della figura dell’Uomo Selvatico.

Cerinotti A. (a cura di), Atlante della storia, I Celti, Demetra, 1998.In questo libro c'è un'immagine del particolare del calderone di Gundestrup in cui gli uomini vengono immersi nel calderone e da guerrieri a piedi vengono trasformati in guerrieri a cavallo, con elmi nuovi e consacrati, pag. 85.

De Troyes C., I Romanzi Cortesi , Milano, Mondadori, 1983. Raccolta di 5 romanzi tra cui Perceval ed Ivano. Due figure centrali nello studio sul Selvatico (vedi Il Maschio Selvatico e Parsifal di Claudio Risè).

Duncan A., La cristianità celtica , Mondadori, Milano,1997.

Duval P. M., Cernunnos, il dio dalle corna di cervo , in Bonnefoy Y., Dizionario delle mitologie e delle religioni, Milano, Rizzoli, 1989.

Eluere C., Les Celtes, barbares d'Occident , Gallimard, 1994.

Herm G., Il mistero dei Celti , Milano, Garzanti, 1975. (In particolare sul torquis nel capitoletto In Gallia, il maschio va col maschio). In questo libro ci sono immagini interessanti del calderone di Gundestrup, anche intero.

Hope M., I Celti , Milano, Armenia, 1999. In particolare con riferimenti al concetto simbolico di calderone come Graal precristiano).
Layard J., A celtic quest , Spring Publications, Dallas, 1985.

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[Uomo Selvatico del ciclo di Ivano a Castel Rodengo]