Venerdì, 03 Dicembre 2021

Gli uomini? Schediamoli tutti!

xmanSono criminali potenziali

 

E’ il titolo di un articolo di Repubblica del 12 marzo a firma di Andrea Tarquini. Si tratta della proposta avanzata in Germania, sull’onda del raccapricciante stupro ed assassinio della piccola Ulrike, da Norbert Geos, esperto giuridico della CSU bavarese al Bundestag, appoggiato da un altro esponente democristiano.
“Ci vuole una banca genetica di tutti i maschi . . . .”, sostiene l’esperto.La proposta è tanto graveche lo stesso garante della privacy, Peter Schon dichiara: “Ma la violazione delle libertà costituzionali sarebbe palese ed eccessiva”.
Durante il Nazismo si schedavano gli ebrei, gli omosessuali ed i comunisti, ora è tutto il genere maschile ad essere considerato potenzialmente criminale. Eppure non si vuole cogliere l’enormità della proposta. “La Germania, scrive il giornalista, si interroga sui confini ed i limiti del garantismo estremo del suo dispositivo legale(che pure non ha impedito l’assassinio in carcere dei terroristi della banda Bader/Mainhoff. Ndr), così concepito come antidoto democratico in altra epoca, dopo la caduta del nazismo, e cerca misure eccezionali ed efficaci senza scoprire il fianco al rischio di degenerare in uno stato di polizia.Edancora “Nell’aprile 1998 una banca dati genetica dei recidivi e dei potenziali sospetti di reati gravissimi è già stata creata con l’approvazione di tutti i partiti”.
Naturalmente già questo é gravissimo. I “potenziali sospetti” non é una nozione giuridica, ma poliziesca, e in uno stato di diritto non dovrebbe autorizzare una “schedatura”. Comunque é assai diversoschedare i criminali(o “potenziali tali”),o tutti gli appartenenti ad un sessoritenuti potenziali criminali proprio per la loro identità sessuale.
Avessero proposto il test obbligatorio anche per le donne, avrebbero almeno salvato le apparenze e la forma del diritto, pur rimanendo il fatto gravissimo di una società che tende ad un controllo sempre più ossessivo, senza chiedersi mai un solo perché. E senza minimamente riconoscere il proprio carattere totalitario, anzi continuando a proclamarsi : “democratica”. Il crimine contro Ulrike è nauseabondo , ma è razzismoprenderlo a pretesto per criminalizzare tutti i maschi, considerati tutti potenziali stupratori ed assassini.
Ancora una volta, ciò cuisembra mirarela legge non è la punizione dei colpevoli(quanti sono i pedofobi che dopo pochi anni di carcere sono tornati liberi di ridare morte?).
Interessa piuttostol’effetto psicologico, intimidatorio, della moltiplicazione dei dispositivi di controllo, in rapidissimo sviluppo in tutta la società occidentale. In particolare,una misura simile produrrebbeun clima in cui il maschile in quanto tale venga considerato un’anomalia ed ogni uomo si senta colpevole di essere tale, portatore di violenza ed oppressione. Quindi, intimidito suddito dello Stato.
Lo scopo finale è l’eutanasia dei maschi, la soppressione del principio fallico, intrinsecamente incompatibile con la riduzione della Comunità a mercato, attraverso lalogica del profitto della società Grandematerna dei consumi di massa, che mercificando tutto, anche il corpo umano, crea i suoi mostri e poi li usa. Il tuttosotto il tenue velodi una democrazia sempre più formale,esostanzialmente totalitaria , per addomesticare i suoi avversari. Questo è il razzismo antimaschile di oggi.