Venerdì, 03 Dicembre 2021

Maschi selvatici e canzoni d'amore

Ecco la donna che si intromette. In realtà lo faccio perché la vostra iniziativa mi sembra interessante (del resto ho seguito un corso universitario di Claudio Risé).

Ma mi ha colpito la vostra scelta di figure femminili per lo meno nella pagina "Save Our Sex". Perché salvarlo per farlo con donne che non sentono amore etc? O per cercare di dimenticare un essere unico a mezzo di esperienze molto eccitanti, forse, ma ripetitive e compensative? E in relazione a Maria? Grazie dell'attenzione, i miei migliori auguri di Buon Anno.

Carolina

Facciamo un salto a prendere le sigarette

"O gentili signore e fate, carissima donna che corrispondi coi Maschi selvatici.
Dopo una vita passata ad ascoltare madri, sorelle, cugine, insegnanti,amiche, compagne, colleghe, fidanzate, amanti, tutte regolarmente frignanti e tutte regolarmente portate sulle mie spalle, dopo un trentennio di teorizzazione femminista della frignata antimaschile urlata nelle mie orecchie mentre vi portavo sulle mie spalle, e prima di avere per legge la Donna Obbligatoria di Stato in tutte le riunioni maschili, nonché le già decise Quote di Donne Imposte ovunque e dappertutto, anche nella confraternita dei gondolieri, da tenere, obbligatoriamente, sui miei coglioni, è possibile un momento di ascolto silenzioso e affettuoso fra uomini?
È possibile, prima che intervenga Toni da Blair, uno spazio tutto al maschile, un momento di dialogo solo
tra uomini o è vietato, è immorale, è sconveniente?
E' possibile vivere la libertà di non rispondere alle vostre domande intelligenti o petulanti che siano?
E' possibile tornare a dirvi: scusate non ci siamo, siamo andati alla ricerca del Santo Graal e in nome del Cielo e del bene di tutti fatevi, per un momento, solo un momento, i cazzi vostri?"

Giacomo

Ho molto apprezzato e sentito profondamente mia, nostra, la "tirata" di Giacomo: bella, aperta, non inquinata da rancori o misoginia. Un inno alla libertà. Grazie.

Curzio.

Una perfetta canzone d'amore, nota in tutto il mondo é: O' sole mio. Dove l'innamorato dopo aver notato la bellezza di una giornata di sole, grida con forza: Ma n'ato sole/ Cchiù bello oih né / O' sole mio / Sta n' fronte a tte/ O' sole/ O' sole mio/ Sta n' fronte a tte/ Sta n' fronte a tte.
Cosa risulta da questo "archetipo", se così é lecito chiamarlo, della canzone d'amore?
Che quell'uomo possiede il sole: O' sole mio. E con questo principio di coscienza solare, luminosa, illumina, vede la donna. E la ama.
Ma nella tragedia maschile del nostro tempo il principio solare, maschile, la coscienza maschile, il nostro sole, é stato svilito, oscurato. E gli stessi maschi l' hanno, in gran numero, ripudiato.
Adesso non dispongono più di un sole ,di O' sole mio, di un principio di coscienza maschile con cui vedere la donna. E quindi la donna diventa, come nelle peraltro bellissime melodie da noi proposte, l'imbrogliona, l'oggetto, o Maria, che illumina noi, poveri oscuri uomini, con la sua luce. Ecco perché si fatica a trovare una vera canzone d'amore.
Chi dispone di un "sole mio" (suo) per illuminare il proprio amore? Prima dovremo recuperare la nostra solarità, la luce della nostra coscienza maschile.

Claudio