Sabato, 23 Ottobre 2021

Castrazione chimica è eugenetica?

Lettera ai Selvatici

Scusate selvatici, ma in questi giorni non ho sentito parlare altro che di "castrazione chimica" dei maschi stupratori, e molestatori ecc. ecc. ecc.. In particolare ho presente il volto di tanti politici, di tanti giornalisti e soprattutto di tante appartenenti al "gentil sesso",(ma perchè si dice ancora così?), che col volto ripreso a pieno schermo, et "ore rotundo", sono entrate nelle nostre case di persone perbene ed hanno argomentato senza vergogna e a favore di questa "pratica medica" folle e barbarica. Non si può tacere su questo. A parte il problema di che termine usare per le donne, il che fa parte dell'umorismo horror; a parte la sharia che rientra dalla finestra grazie anche al femminismo nostrano e alla sua rigorosissima doppia, tripla, quintupla morale, a seconda delle convenienze.
Finalmente sul periodico di apologetica cattolica "Il Timone" Messori, "a proposito dell'ipocrisia da political correctness", come Messori stesso dice introducendo la sua riflessione, mi dà le parole per inquadrare storicamente, oltre che moralmente e ideologicamente, la proposta di castrazione e gli ambienti politici e culturali che la portano avanti. Eccole:

di Vittorio Messori
Titolo: "Moralisti"
Periodico "Il Timone" Dicembre 2005

"..nel 1936, su proposta di Hitler e Himmler stessi, l'università tedesca di Heidelberg, la più prestigiosa del Reich, ha conferito la laurea honoris causa all'americano Harry Laughlin le cui teorie erano state la base per la politica eugenetica degli Stati Uniti, con la sterilizzazione obbligatoria e in massa, per legge federale, dei portatori di malattie che potessero trasmettersi alla prole e così danneggiare la forza e la bellezza della razza del Nuovo Continente. La prima legge per castrare "criminali, imbecilli, stupratori, idioti" fu promulgata nel 1907 nello stato dell'indiana e dichiarata costituzionale dalla Corte suprema nel 1927, aprendo così la strada all'estensione a tutta L'Unione. Ancora negli anno Cinquanta del secolo scorso, oltre 50.000 omosessuali furono sterilizzati per ordine dei tribunali americani".

In tanti e in tante a rischio dunque...

Giorgio (Milano)


Caro Giorgio,
abbiamo ben poco da aggiungere a quanto scrive Messori, se non che la vicenda ci ricorda quella dell'apprendista stregone che suscita forze che non riesce più a controllare. Attraverso motivazioni apparentemente "giuste" (chi può non condannare lo stupratore? Chi può vedere con favore la nascita di un bambino handicappato?), si apre la strada alla peggiore devastazione antropologica che, volenti o nolenti, ricorda davvero quella nazista. E' il folle sogno del "miglioramento" dell'umanità per via medica, di cui si sono visti gli allarmanti segni anche in occasione della legge sulla riproduzione artificiale. Non ci si faccia ingannare dall'apparente lontananza dei due casi. Il principio è lo stesso. Non si tratta più di punire il colpevole o di curare la malattia, ma di eliminare alla radice la possibilità dell'imperfezione o di agire il male. Ma poichè male e imperfezione sono costituivi della natura umana, eliminando la possibilità che si manifestino si trasforma l'umanità in uno sterminato esercito di automi ubbidienti, dove diventerà impossibile di pensare il concetto di "libertà".

I maschiselvatici

[16 dicembre 2005]